Noi, Spirito Santo ONLUS


Vai ai contenuti

Missioni all'estero

I bambini sulla strada a Chisibau


In questi anni un gruppo missionario facente ora parte dell'associazione "Noi Spirito Santo", ha fatto esperienza di volontariato in Moldavia, accogliendo la proposta fatta dagli amici della Fondazione Regina Pacis che opera in quel teritorio.
Il gruppo si è preparato, ha approfondito la scelta e soprattutto ha cercato di comprendere le motivazioni reali che li spingeva a recarsi in Moldavia, stato più povero d'Europa situato tra la Romania e l'Ucraina.
Questo paese, ricco di storia e di risorse, è oggi dilaniato tra miraggi d'Europa e nostalgie sovietiche; l'economia stenta a partire, le condizioni di vita sono precarie: spesso tentare fortuna in occidente è l'unica alternativa possibile ad una vita di stenti; il turismo sessuale ed il traffico internazionale della prostituzione sono piaghe profonde ed attuali.
La struttura che ha ospitato i missionari è a Chisinau, capitale della Moldavia, questa accoglie stabilmente numerosi ragazzi, in gran parte orfani o abbandonati dalle loro famiglie, e tenta di coinvolgere la gioventù locale, offrendo assistenza e percorsi educativi. Questa casa mette a disposizione posti letto, pasti e assistenza sanitaria, sul modello della casa famiglia. Gli operatori accompagnano i bambini in un percorso di ripresa di contatto e rapporto con le rispettive famiglie di origine.
Il servizio quotidiano dei missionari consisteva nell'affiancare gli educatori del centro, tentando al meglio di rendersi utili in svariate attività: animazione di giochi e momenti ricreativi; teatrino di marionette; gestione di laboratori didattici; organizzazione di attività sportive; pulizie degli ambienti; assistenza in cucina; servizio dei pasti; organizzazione di feste con gare di ballo, truccabimbi, sculture di palloncini…
La sfida più grande è stata quella di cercare di ridonare loro il sorriso, far sentire il calore di un abbraccio, di condividere quello che si è in quel mutuo scambio di ricchezza che ogni relazione può generare.
I "bambini sulla strada" sono adolescenti che pur non avendo una esperienza chiara e solida della famiglia, cercano, all'interno dei vincoli posti dalla vita di strada, una dimensione almeno simile alla famiglia, il "gruppo" ed il "branco" diventano le forme di aggregazione di riferimento.
La causa prima del disagio minorile, in Moldavia, è l'impoverimento della famiglia, le figure della "madre" e del "padre" sono venute meno per vari motivi, tra cui la povertà, l'emigrazione (soprattutto il fenomeno delle donne dell'Est che vanno in Europa per fare assistenza familiare), il dilagare delle separazioni, la realtà delle ragazze madri, il traffico delle donne, l'alcolismo ed altro.
I minori, quindi i figli, hanno pagato e pagano ancora oggi il caro prezzo di una famiglia sempre più povera sotto tutti i punti di vista. L'adolescente deve badare a se, al massimo potrà contare in un aiuto da parte della nonna. Se viene avviato a scuola, deve confrontarsi con carenze educative molto gravi, e comunque l'alternativa della strada resta l'unica praticabile. Per molti ragazzi la strada diventa il mondo in cui crescere ed affermarsi.
La Fondazione Regina Pacis, dopo un'attenta analisi dei bisogni effettivi dei "bambini sulla strada", e dopo un'approfondita lettura sociale del fenomeno, ha creato una "casa-famiglia per bambini sulla strada", in pratica una struttura a dimensione familiare dove gli adolescenti possono vivere e stare insieme per non essere più vittime dei tombini e della colla, possono essere accuditi e nello stesso tempo ricevere messaggi educativi di valore. I ragazzi vengono impegnati anche in laboratori formativi che riguardano la lavorazione del legno, della carta, la pittura, la cura della persona, il dialogo e l'amicizia.
Le regole della casa-famiglia sono fondamentalmente tre: non rubare, non mentire sulle realtà importanti della vita e non fumare la colla. La colla è la droga dei poveri, è la fuga dalla propria situazione. Il problema della colla è grave perché il "bambino sulla strada" ne fa uso anche dopo essere entrato nella casa-famiglia e si assiste a delle ricadute drammatiche.
Fare volontariato nella casa-famiglia è un messaggio agli uomini di buona volontà, soprattutto ai giovani, ai quali è chiesto, di mettersi in gioco per i poveri, di mettere a disposizione il proprio tempo, di vivere per gli altri. Questo tipo di volontariato è un messaggio di speranza rivolto ai tanti "bambini sulla strada", conosciuti e amati nelle fredde notti dell'est quando la temperatura raggiunge i meno trenta gradi, e per i quali non ci si può ridurre a dare delle caramelle e poi, come loro, perdersi nella notte.
Questa realtà è il cammino di una Chiesa che ama i poveri, condivisa da varie realtà ecclesiali, congregazioni religiose, laici, sacerdoti, giovani, associazioni, tutti uniti e convinti che ciò che vale non è il bene o l'interesse di ciascuno, ma il bene dei poveri e della Chiesa, che nella carità fa evangelizzazione.
Concludo con le parole di don Cesare Lo Deserto, responsabile della Fondazione Regina Pacis in Moldavia, che in questi anni si è fatto paladino dei poveri dell'est Europeo: " E' possibile sognare un futuro diverso per i "bambini sulla strada", anche perché per l'uomo di fede il sogno è già un passo dal miracolo!".


MELINA COSTA
gruppo missionario


"CASA FAMIGLIA REGINA PACIS"
CHISINAU (Moldova)


La Casa famiglia Regina Pacis, operativa in Moldova dal 2002, accoglie attualmente n. 14 ragazzi, di ambedue i sessi, provenienti da situazioni di grave disagio sociale, soprattutto a motivo dell'abbandono familiare.
La struttura accoglie i ragazzi, procede al reinserimento scolastico e successivamente lavorativo, finché i soggetti non abbiano raggiunto la giusta autonomia e quindi potersi reinserire nella normalità del tessuto sociale.
Vengono proposti chiari percorsi di recupero, sia dal punto di vista sociale che da quello psicologico, attraverso l'impiego di specifiche figure professionali, tra cui una psicologa, un medico, tre assistenti sociali, due formatori lavorativi.
L'animazione e la facilitazione della struttura è delegata ad una religiosa.
Sono anche presenti delle figure maschili di servizio.
I ragazzi vivono nella struttura e vivono della struttura, per cui vengono loro erogati tutti i servizi utili, oltre quelli individuati come indispensabili nel percorso di crescita.
Sia all'interno che all'esterno della struttura, i ragazzi partecipano a corsi di formazione, che l'attuale anno sono stati individuati nei seguenti settori: informatica, lavorazione del legno, studio della lingua italiana, animazione teatrale.
Nella parte sottostante della scheda sono evidenziati i costi mensili della struttura e dei servizi erogati, che vengono gestiti con attenzione perché non ci siano sprechi o scelte che abbiamo il sapore del benessere.
Purtroppo la lievitazione dei costi, che ha coinvolto anche la Moldova, sta impegnando non poco la Fondazione che si aggirano intorno ai 3700,00 euro mensili.

. Vuoi incontrare Gesù nei ragazzi della "Casa famiglia Regina Pacis"?
. Vuoi vivere un'esperienza missionaria in una terra provata dalla povertà materiale e morale?
. Vuoi formarti per essere un buon animatore missionario e un vero testimone di Cristo?
. Vuoi contribuire, economicamente o con le tue idee e capacità creative, a sostenere la "Casa famiglia Regina Pacis"?

Rivolgiti al gruppo missionario "MESSIS - Noi Spirito Santo"
Responsabile: MELINA COSTA (cell.347/704389)
Padre spirituale: P. GIUSEPPE MORABITO
o contatta l'Associazione Noi, Spirito Santo.

"FONDAZIONE REGINA PACIS"
MOLDOVA: Str. Sfatul Tarii 17/32 - Chisinau - Tel. +373.79400390 - Fax +373.22.232321



IndietroPlayAvanti

Torna ai contenuti | Torna al menu